RSS, feedreader, syndication…. ma che è sta roba?

28 10 2007

Ai più ormai il concetto di blog è familiare, a qualcuno anche quello di RSS o podcast è noto, ma solo pochissimi ne sfruttano appieno le potenzialità, almeno tra la gente “normale” che conosco..

Per questo, data la mia pigrizia nel ripetere cose più di una volta, stamattina ho una mezzora e ho deciso di dedicarla a scrivere qualche riga a riguardo.. qualche? vedremo.

Prima di tutto qualcosa per chi non ne sa proprio nulla: avete presente Adamo ed Eva? ok, loro comunicavano a voce, nessun problema.. o quasi.. :D

poi ci si è evoluti e si sono attraversati vari stadi: bandiere colorate sui campi di battaglia, piccioni viaggiatori con missive ai piedi, radio a onde lunghe, televisione.. fino ad arrivare a Internet (sì, ho tralasciato qualche passaggio per brevità ;) )

con Internet, come Beppe Grillo dimostra tutti i giorni, si raggiunge un livello di comunicazione che definirei “sublime”, nel senso gotico del termine, che, per chi come me era secchione al liceo, racchiude in se anche concetti quali “mostruoso”, “terrificante”, “gotico” appunto.. termini non necessariamente negativi, ma in certo senso “a doppio taglio”.

mi spiego meglio: Internet permette a chiunque (chiunque!) di pubblicare le sue idee rivolgendosi al mondo intero! di fatto fornendo uno strumento di democrazia fino a venti anni fa impensabile per i più (addirittura oggi molti “luminari” non si rendono conto della portata di tale rivoluzione, e di nuovo cito il caso di Grillo.. e di come venga tuttora sottovalutato, secondo me..).

Ma torniamo agli aspetti tecnici che mi sono cari, che per quelli politici altre sono le sedi ;)

se è vero che Internet permette a chiunque di pubblicare le sue cose, questo comporta un proliferare assurdo di informazione prodotta, e una vagonata di cose che ci interessano a cui “dare il resto”, come si dice dalle mie parti, cioè con cui “ci auguriamo” di restare alineati..

ma come fare?!?! dato che i siti che ci piacciono in qualche modo sono a dir poco centinaia! certo non tutti i giorni pubblicano nuove cose, e soprattutto quelli meno aggiornati tendiamo a scordarceli.. male! (nella botte piccola, in questo caso poco prolissa, sta il vino buono.. dice il saggio..)

non sarebbe bello se qualcuno ci avvisasse quando un nostro amico pubblica una sua nuova idea, senza che sia l’amico stesso a doverlo fare? be’, la mia risposta è sì! sarebbe bello.. non solo, è bello e possibile da tempo!

esistono degli strumenti facilissimi da usare che ci danno una mano a restare allineati con le nostre sorgenti informative preferite, senza dover fare il giro dei vari siti ad ogni ora..

Il concetto è quello di un canale informativo a cui ci si può abbonare utilizzando dei software chiamati feedreader. Ogni nuovo articolo che viene pubblicato finisce sul canale informativo in questione, e il nostro feedreader ce lo notifica.. tutto qui..

Questi canali informativi sono realizzati mediante dei file in formati standard, cioè definiti in modo riconosciuto da tutti, che i feedreader si scaricano e utilizzano per mostrarci le risorse che sui siti vengono pubblicate.

In mezzo a questi standard, tra i più noti e diffusi troviamo RSS [ simbolo di un file RSS ], molto usato per esportare i contenuti di tipo testuale (articoli, notizie, ..), e PodCast [non ha un simbolo universale], principe nel consentire l’esportazione di contenuti multimediali (audio MP3, video, ..).

Ogni sito moderno che si rispetti ha il suo canale RSS (compreso voci di corridoio, chiaramente!), e se volete iniziare a sintonizzarvi sui vostri siti preferiti senza dovervi ricordare di aprire fisicamente il vostro navigatore sulla pagina principale e cercare a occhio se ci stanno aggiornamenti, non vi resta che installare un vostro feedreader, e iniziare a usarlo!

[io su linux mi trovo molto bene con akregator, ma sappiate che lo stesso Firefox supporta di base la possibilità di iscriversi ai canali RSS, e ha anche delle ottime estensioni che lo trasformano in un feedreader di buon livello.. insomma.. dopo aver capito cosa è trovate quel che più fa al caso vostro, e iniziate a usarlo.. vedrete che ne troverete solo vantaggi!]

NB: manca da spiegare una delle paroline nel titolo: syndication. Di fatto una traduzione letterale non la so proporre.. il concetto più generale è quello di “rendere disponibile” una parte dei contenuti di un sito a terzi, che potranno ripubblicarla sui propri siti, di fatto oggi viene inteso nel senso specifico di mettere a disposizione un feed RSS utile a prelevare i contenuti di un sito e ripubblicarli in altri contesti (quello del feedreader è solo uno degli usi possibili!)





Breve resoconto napoletano

20 10 2007

Che dire gente..

Due settimane a stretto contatto diretto con la comunità in meno di sei mesi!

Invertendo le usanze parto dai ringraziamenti..

Prima di tutto sono grande debitore di Redomino, che mi “sponsorizza” da due anni in questo lavoro che adoro, e che mi ha permesso di partecipare nel modo migliore possibile a questi eventi!!

Poi tocca ad Abstract: in pochi mesi i nostri amici napoletani sono riusciti a mettere l’Italia al centro del mondo Plone, ospitando la Plone Conference 2007 e due degli sprint di maggior successo da sempre!

Infine sono sinceramente grato a questa meravigliosa comunità, capace di rinnovarsi e crescere in modo incredibilmente efficiente, mantenendo in quel che produce un livello qualitativo elevatissimo, a volte superiore a quel che organizzazioni ben più potenti e strutturate riescono a fare.

Ora veniamo a qualche fatto..

Città della Scienza ha ospitato per tre giorni oltre 350 persone provenienti da tutto il mondo, in una sorta di Babele dalle 100 lingue, mescolando alcuni dei nostri migliori sviluppatori e manager a chiunque abbia avuto il desiderio di partecipare e vivere direttamente il main-stream del mondo Plone.

Oltre settanta speaker hanno comunicato e interagito con le varie platee tecniche e meno tecniche, presentando esperienze, novità, prodotti. I più qualificati esponenti della comunità e delle principali aziende che utilizzano Plone per il loro lavoro hanno presentato il futuro di quello che risulta oggi uno dei progetti open source maggiormente seguiti al mondo. Per me, che mi definisco da sempre innamorato di questa comunità unica, è stata un’occasione incredibile per stringere la mano alle superstar: da Paul Everitt a Philipp von Weitershausen, da Martin Aspeli ad Alexander Limi, passando per Alan Runyan, Alec Mitchell e perfino per il “mitico” Vidar Andersen, il designer che più di 7 anni fa ha donato alla comunità la sua meravigliosa creatura grafica, perfettamente capace di tenere il mare del web e di farsi apprezzare per la sua bellezza nordica e per la sua usabilità ancora oggi!

In breve tempo saranno disponibili su plone.tv i video in alta risoluzione di tutti i talk che si sono tenuti nelle quattro sale perfettamente attrezzate a ospitare tutti gli interessati e i loro laptop: la copertura wireless era ottima, come pure la disponibilità di banda :)

Per questo la Conference sarà molto utile e importante anche a tutti quelli che non sono potuti intervenire. Quello che però non potremo mai trasmettere a chi non c’era sono gli incontri straordinari che questi eventi permettono: la cena “sociale” è stata fantastica, ma ancora di più lo sono state le infinite occasioni di conoscersi con persone che fino a poco prima erano solo degli sconosciuti nickname e stringere profonda amicizia con chi già si era incontrato al Sorrento sprint.

Insomma, la componente umana della comunità è una chiave fondamentale per riuscire ad apprezzarla, e un evento come la Conference è il momento migliore per viverla sulla propria pelle.

Ma veniamo ad un brevissimo cenno al succo delle tre giornate.. (mi auguro di poter approfondire in successivi post, tempo permettendo!)

Chiaramente i talk sono stati coordinati in modo da soddisfare sia il pubblico tecnico, tra l’altro con molte sessioni utili a introdurre le novità di Plone 3.0, sia le platee meno tecniche, per cui mi limito a ricordare la buona keynote di Limi e Runyaga e il panel sul mondo dei consulenti e delle aziende che basano la loro attività su Plone e Zope, in cui ci hanno fornito uno spaccato di come oggi Plone consenta di fare business, dichiarando svariate informazioni molto interessanti per chi ci sta facendo un pensierino..

Consapevole dei molti amici che in qualche modo dimenticherò e abbracciando i ragazzi di Abstract e Redomino con cui sono a contatto tutti i giorni, desidero ricordare alcuni degli incontri che più mi restano nel cuore, ringraziandoli per tutto quello che fanno e che continuano a fare: Alec, Philikon, Godefroid, Ramon e Carlos, Raffaele e Fabbrizzietto, mrTopf, Jon, DavConvent, Alessandro, Inquant al completo, Balasz, Cjj, Gogo e Leo, Maik, Andreas, Nate e Rocky, Calvin, Spliter.. E tutti gli altri.. Spero di riabbracciarvi presto!

L’ultimo, fondamentale e rinnovato grazie alla mia famiglia allargata preferita: Nadia, Vincenzo, Jon e Eddie.. Non vedo l’ora di riabbracciarvi!





Tour di GetPaid

5 07 2007

ok gente..

vi faccio fare un giro su getpaid, ma non chiedetemi subito di mettere qualcosa su ReLabs :D mi piacerebbe approfondire un po' il discorso prima di scriverci sopra in maniera seria. :)

prima di tutto risparmiatevi un po' di tempo, se volete provarlo sulla vostra macchina, e seguite questo documento (!):

http://code.google.com/p/getpaid/wiki/DevGettingStarted

(non avendolo visto prima io ho dovuto risolvermi alcuni "problemini" a mano, facendo esercizio, ma perdendo svariate ore..)

detto cio', dovreste avere sul vostro PC quanto necessario a installare un plone e a configurarci dentro un bel getpaid (se qualcosa non va fatemi sapere..)

fatto cio', fatevi un giro.. vedrete nel pannello di controllo di plone una nuova iconcina.. che serve a configurare il prodotto, vedete anche qualche link a destra e sinistra.. carini, ma per ora vuoti.

facendovi un giro nel pannello di controllo di getpaid credo inizierete a fara' brillare i vostri occhi ;)

di fatto, non sara' ben chiaro come si fa a creare un benedetto catalogo di roba acquistabile, a meno che non siate molto smart (o vi leggiate la doc come faccio io!).

di fatto seguite queste due istruzioni:

  1. settate dal pannello di controllo i tipi di contenuto che vorrete possano essere acquistabili (si avete capito bene, qualsiasi portal_type puo' diventare acquistabile!)
  2. ancora non succede niente perche' non e' che tutti i documento possono essere acquistabili ;)
  3. se avete settato le normali pagine per essere acquistabili, provate a cliccare mentre ne visualizzate una sul menu "action" :D

a sto punto dovreste essere sulla strada giusta per cominciare a comprare ;D

saluti, e a presto per nuove avventure.. :D





Passa a Jabber!

21 05 2007

Salve gente!

nel mondo odierno non si può fare a meno di “esserci”, e spesso esserci è una questione di avere un account su messenger (aimè), o su icq, o google talk, o chissà da quale altra parte..

come se non bastasse, tali soluzioni sono “chiuse” da molti punti di vista, in particolare non potrete certo sapere che fine fanno i vostri messaggi oltre ad essere consegnati al destinatario che state mirando, ne tanto meno creare un vostro personale server di messaggistica usabile dai client capaci di parlare la lingua di messenger o icq, per esempio.

qui mi risponderete in coro: “c’e’ Gaim!“, e io vi dirò “okkay!“, ma resta il fatto che siete come minimo legati a corda doppia a gaim, e inoltre non saprete ancora come risolvere la questione della privacy (non potrete creare il vostro server di messaggistica insomma).

ok, facciamola corta, che l’introduzione e’ stata anche troppo prolissa.

da tempo Jabber è sulla piazza, unica soluzione aperta per la gestione dell’istant messaging che abbia avuto una diffusione di “massa”, tra l’altro usato in vari contesti seri: lo stesso google talk adotta jabber come standard di comunicazione.

attualmente ho/avevo una serie di problematiche aperte:

  • usare un protocollo “standard” e “aperto”
  • usare un protocollo “unico”
  • non rinunciare agli altri miei attuali canali di messaggistica (icq, messenger, irc, ..), almeno in prima battuta
  • poter creare un mio server di messaggistica, eventualmente separato dal server di pubblico utilizzo (se questo ha senso per voi ;) ), che adotti lo stesso protocollo
  • disporre di client di utilizzo anche su piattaforme non classiche (voglio comunicare dal mio cellulare, senza preoccuparmi di gente che mi chiede soldi per il suo gateway malefico e macinasoldi)
  • … (bastano i precedenti punti, se vi dico che li ho risolti? :p)

fortunatamente con Jabber tutto questo si può risolvere.. e vediamo come man mano che vi spiego i passi che ho fatto per essere operativo, anche se non sono ancora arrivato al 100% di quel che cerco..

Primo – procurati un account

detto fatto.. dopo aver un po’ girato per la rete mi sono ritrovato su un bel post – che non ritrovo :( - che velocemente indicava un buon client per linux (PSI) e il modo per ottenere un account Jabber spendibile in rete.. in sostanza sufficiente al primo avvio indicare un server valido e chiedere di ottenere un nuovo account, da registrare con i dati che indicheremo nel form..

io ho usato jabber.linux.it, e il mio account è miziodel@jabber.linux.it

fu così che iniziai a leggere per comprendere come il tutto potesse funzionare, e mi ritrovai a capire che in sostanza esiste una federazione di server Jabber pubblici, che in sostanza lavorano in peer-to-peer, tramite i quali ogni singolo utente, accedendo al suo server, può comunicare con tutti gli altri.

un po’ alla volta fu anche chiaro che in realtà un server jabber può essere fatto funzionare in “molti modi”, e mettere a disposizione dei suoi utenti vari servizi. tanto per fare esempio, potrebbe mettere a disposizione un direttorio di utenti, o potrebbe fare da “gateway“.

proprio quest’ultimo concetto mi ha fatto innamorare :)

in sostanza Jabber è talmente aperto, che la gente nel tempo ha costruito meccanismi in grado di offrire ponti verso altre tipologie di servizio, messaging istantaneo in altre lingue ma non solo!

ma prima di questo dobbiamo tornare un attimo indietro al concetto di federazione. date uno sguardo qui: https://www.xmpp.net/servers

si possono fare ricerche mirate, o navigare i tags.. volendo.. e c’e’ una mappa geografica dei server :)

in sostanza, se avete fatto caso, ogni server offre una serie di servizi aggiuntivi, oltre al classico messanging via Jabber, avrete letto ICQ, Messenger, AIM, .., IRC!

insomma, avete indovinato.. con il vostro account Jabber potete accedere ad uno qualsiasi di questi server, e utilizzare il servizio che vi interessa in modo semplice e veloce: navigate con il “cerca servizi” del vostro client Jabber sul server che dichiara di offrire il servizio che vi interessa.

direi che come primo post su Jabber possa bastare a incuriosirvi.. spero presto di trovare un po’ di tempo per parlarvi del mio attuale uso quotidiano di Jabber (che va avanti da ben più di un mese con buona soddisfazione), del client Gajim a cui sono approdato grazie al mio suggeritore Simone, e l’uso che ne posso fare per accedere anche usando il mio N800 bello fiammeggiante quando mi capita di stare in giro senza portatile..





Plone vs Drupal vs Joomla

3 05 2007

Hello World,

in questi giorni mi sono trovato a dover montare da zero un portale usando Drupal.

La scelta è caduta su Drupal in quanto l’hosting veniva fornito da un noto provider Italiano che non supporta, ovviamente, Zope e Plone.

Era stata vagliata l’alternativa Joomla, subito scartata per la sua complessità e il suo peso.

Nulla da togliere a Joomla, è un bel prodotto…se usato come software per il web publishing (ma chi gli ha dato il nome di CMS???), ma non è di certo da dare in mano a utenti che a mala pena sanno usare MS Word (ops…volevo dire OOo Writer :) .

Alla fine si è caduti su Drupal .

L’installazione è semplice, come una qualsiasi applicazione LAMP.

Una volta installato è stato possibile scaricare ed installare uno dei tanti temi disponibili sul sito ufficiale.

Già qui iniziano i problemi, i temi spesso non sono precisi (testato solo su Firefox) e ci sono problemi con i CSS.

Inoltre la gestione dei temi è pessima.

Tanto per dirne una, per cambiare l’immagine dell’header è necessario sovrascrivere quella esistente…via FTP!

Qualsiasi modifica al tema deve essere fatta sovrascrivendo via FTP il file del template.

Vabbè…con Plone sarebbe stato più semplice? :) Certo che no…

Comunque mi aspettavo un prodotto più completo e raffinato.

Tanto per capirci…non sono riuscito a capire come si inseriscono eventi e news!

Probabilmente nemmeno si può…ci sarà da scaricare prodotti aggiuntivi.

Per la pubblicazione delle pagine web, ovviamente ho dovuto scaricare il plugin per FCKEditor…e…

ci ho messo 2 giorni per farlo funzionare! Ho dovuto scaricare patch da ogni parte del web e alcune cose sono stato costretto a correggerle a mano!

Inoltre ho dovuto modificare le configurazioni standard di Drupal per poterlo usare, altrimenti non trovava immagini e altri oggetti.

Tutto questo per poter permettere alle persone di pubblicare due foto e quattro frasi senza dover fare un corsi di HTML.

Con Plone, quello che ho ottenuto in circa 2 giorni di lavoro, lo si ottiene senza necessità di interventi su codice.

Certo…anche Plone ha limiti e problemi, ma l’impatto è quello di un software completo e professionale.

Su Joomla non posso sparare a zero senza prima averlo testato come ho fatto con Drupal, ma di certo quello che ho visto non mi fa sperare bene…

Ho dato un’occhiata alle API e sono davvero povere, quindi come CMF di certo non ci siamo.

Come CMS o pseudo-tale, sicuramente va benissimo, ma è un mattone…tutti si lamentano della sua pesantezza e della complessità nella gestione.

Appena ho un attimo di tempo lo provo e completo l’opera….





Grok!

24 04 2007

no, per chi ancora non lo sapesse, quello non è un grido di disapprovazione nei confronti di qualcuno o qualcosa, anche se ha a che fare con dei modi in qualche modo “rozzi”.

Grok è piuttosto il nome che dei sagaci 3-zopisti hanno assegnato ad un loro progettino, che da qualche tempo stanno sviluppando.. e non si parla di gente qualsiasi: Theune, Faassen, Weitershausen guarda caso sono anche gli ultimi tre release manager di Zope 3 stesso!

traduco dal Tutorial, che consiglio caldamente di “provare”:

Grok e’ un potente e flessibile web aplication framework per sviluppatori Python. In questo tutorial vi mostreremo le varie cose che potrete fare con Grok, e come Grok possa aiutarvi a costruire le vostre applicazioni web. Cominceremo in modo semplice, e lentamente toccheremo modalità di utilizzo più complesse.

Tutto la conoscenza che vi occorre è il linguaggio di programmazione Python e una buona comprensione della programmazione web di base (HTML, form, URL). Aiuta anche avere familiarità con gli Zope Page Template, sebbene buon parte degli esempi dovrebbero essere piuttosto ovvi se conoscete già altri linguaggi di templating.
Raccomandiamo a chi è agli inizi di seguire il tutorial da capo a coda. Il tutorial è pensato per chiarire importanti concetti in ordine e lentamente costruire su di essi.

Se avete già esperienza, o siete solo curiosi, potreste preferire leggere solo le parti di vostro interessi. Se qualcosa non vi risulta chiaro, potete sempre tornare alle precedenti sezioni.

Grok è basato su Zope 3 ed è compatibile con Zope 3, ma non avrete affatto bisogno di conoscere Zope 3 (o Zope 2) per completare questo tutorial. Grok costruisce sulla tecnologia Zope 3 esistente, ma la espone allo sviluppatore in un modo diverso dall’usuale. Crediamo che Grok possa rendere lo sviluppo mediante tecnologia Zope 3 più facile e più divertente sia per i principianti che per gli sviluppatori esperti.

Insomma.. fate sto tutorial.. e ditemi che ne pensate! :p





Torna a Sorrento!

8 04 2007

non so quanti abbiano avuto la pazienza di leggere tutte le mie precedenti riguardo l’esperienza sorrentina..

di fatto spero leggerete questa nota conclusiva, in cui spezzo una grossa lancia per tutti gli sprint passati e futuri, e contro chiunque li possa ritenere una perdita di tempo, o qualcosa di inutilizzabile in ambito produttivo, o semplicemente qualcosa di incomprensibile.

uno sprint e’ un ottimo modo di sviluppare codice open source, in modo open.

uno sprint e’ un ottimo modo per conoscere gli altri che si occupano delle nostre stesse tematiche, anche dal punto di vista lavorativo, disponendo di un contesto altamente stimolante e produttivo.

uno sprint e’ un ottimo modo per imparare in tre giorni quello che non si potrebbe imparare in 3 mesi, disponendo spesso dei migliori maestri disponibili sul mercato.

uno sprint e’ un ottimo modo per un un informatico di fare volontariato, e non solo dal punto di vista dello sviluppo del codice, in un ambito in cui puo’ rendere estremamente efficaci e immediatamente utilizzabili le sue conoscenze.

uno sprint e’ un ottimo modo per stringere belle amicizie con gente che ha i nostri stessi interessi e ideali.

uno sprint e’ un ottimo modo di fare una “vacanza lavorativa”: il clima che si respira e’ estremamente rilassante, sebbene si lavori per 15 ore al giorno!

insomma, mi fermo qui: uno sprint e’ un ottimo modo!!

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Sorrento – ultime chicche

8 04 2007

questa è l’ultima memoria tecnica che invio da Sorrento (sebbene purtroppo di Sorrento ormai non ho che il bel ricordo).

parleremo di poche e spero per voi interessanti tecnologie, magari secondarie rispetto a plone, ma sicuramente da tenere presenti per il proprio lavoro quotidiano.

la prima a cui faccio cenno e’ IPython.

per chi non lo conoscesse gia’ IPython e’ una shell python modificata con delle potenzialita’ piuttosto interessanti (a dire il vero io ne sono innamorato!):

avete l’auto-completamento, la ricerca automatica nel namespace corrente dei termini che inserite al prompt (che chiaramente varia a seconda degli import che effettuate), la documentazione dei vari moduli e funzioni in bel formato, il codice di moduli e funzioni con un semplice “??” richiamato dopo, l’editing inline (!) del modulo/funzione che vi interessa con un semplice “ed <nome modulo/funzione>“, etc. etc. etc.

insomma.. veramente una manna per chi e’ abituato alla normale shell!

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Sorrento – quarta puntata (postuma)

8 04 2007

eccoci qui, ormai a cose fatte, tornati alle questioni quotidiane, a
cercare di appuntare le ultime note interessanti dello sprint appena trascorso..

difficile a farsi l’opera di selezione in mezzo ai mille spunti che sono emersi nel giro di cosi’ pochi ma intensi giorni.

abbiamo parlato di remember, di plone 3, delle meraviglie di KSS, non abbiamo ancora parlato dei nuovi meccanismi adottati per la gestione del proprio ambiente di lavoro.. si, perche’ preparare un ambiente di lavoro coerente per poter mettere mano al miglioramento di plone 3 o anche 2.5 potrebbe essere cosa non banale, dato che sbagliare la versione puo’ comportare fix non accurato/adeguato (solo per pensare in positivo).

ebbene, sarete contenti di sapere che, con un paio di comandi o tre da shell e al limite qualche minuto di pazienza, chiunque puo’ avere a disposizione sulla sua macchina l’ambiente perfetto per operare tale attivita’.

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Sorrento – andiamo al punto..

4 04 2007

eccoci alla nostra terza puntata!
aime’ avrete notato che non sono riuscito a tenere il ritmo :)
uaglio’, qua i ritmi sono stati serrati come pochi! sta gente sta avanti al PC dalle 10 del mattino alle 4 di notte.. minzica..

e chiaramente hai voglia di conoscere almeno un 50% dei presenti (ricordo che siamo stati oltre 50 persone al giorno di media) e quindi anche gli spazi dedicati al riposo (mangiare, spostarsi, farsi una
birra, ..) sono estremamente interessanti e “stressanti” !

1. grandissimo divertimento e gusto per chi apprezza queste cose come me

2. cerco di riassumere i punti salienti per farvi vivere (e rivivere) queste splendide giornate

ok, dopo la premessa, prima di tutto il gruppo:
http://jardigrec.eu/gallery2/main.php?g2_itemId=15046

gran bella gente, signori.. ho una lista di personaggi veramente indimenticabili, che saranno oggetto di un mio post conclusivo..

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