Passa a Jabber!

21 05 2007

Salve gente!

nel mondo odierno non si può fare a meno di “esserci”, e spesso esserci è una questione di avere un account su messenger (aimè), o su icq, o google talk, o chissà da quale altra parte..

come se non bastasse, tali soluzioni sono “chiuse” da molti punti di vista, in particolare non potrete certo sapere che fine fanno i vostri messaggi oltre ad essere consegnati al destinatario che state mirando, ne tanto meno creare un vostro personale server di messaggistica usabile dai client capaci di parlare la lingua di messenger o icq, per esempio.

qui mi risponderete in coro: “c’e’ Gaim!“, e io vi dirò “okkay!“, ma resta il fatto che siete come minimo legati a corda doppia a gaim, e inoltre non saprete ancora come risolvere la questione della privacy (non potrete creare il vostro server di messaggistica insomma).

ok, facciamola corta, che l’introduzione e’ stata anche troppo prolissa.

da tempo Jabber è sulla piazza, unica soluzione aperta per la gestione dell’istant messaging che abbia avuto una diffusione di “massa”, tra l’altro usato in vari contesti seri: lo stesso google talk adotta jabber come standard di comunicazione.

attualmente ho/avevo una serie di problematiche aperte:

  • usare un protocollo “standard” e “aperto”
  • usare un protocollo “unico”
  • non rinunciare agli altri miei attuali canali di messaggistica (icq, messenger, irc, ..), almeno in prima battuta
  • poter creare un mio server di messaggistica, eventualmente separato dal server di pubblico utilizzo (se questo ha senso per voi ;) ), che adotti lo stesso protocollo
  • disporre di client di utilizzo anche su piattaforme non classiche (voglio comunicare dal mio cellulare, senza preoccuparmi di gente che mi chiede soldi per il suo gateway malefico e macinasoldi)
  • … (bastano i precedenti punti, se vi dico che li ho risolti? :p)

fortunatamente con Jabber tutto questo si può risolvere.. e vediamo come man mano che vi spiego i passi che ho fatto per essere operativo, anche se non sono ancora arrivato al 100% di quel che cerco..

Primo – procurati un account

detto fatto.. dopo aver un po’ girato per la rete mi sono ritrovato su un bel post – che non ritrovo :( - che velocemente indicava un buon client per linux (PSI) e il modo per ottenere un account Jabber spendibile in rete.. in sostanza sufficiente al primo avvio indicare un server valido e chiedere di ottenere un nuovo account, da registrare con i dati che indicheremo nel form..

io ho usato jabber.linux.it, e il mio account è miziodel@jabber.linux.it

fu così che iniziai a leggere per comprendere come il tutto potesse funzionare, e mi ritrovai a capire che in sostanza esiste una federazione di server Jabber pubblici, che in sostanza lavorano in peer-to-peer, tramite i quali ogni singolo utente, accedendo al suo server, può comunicare con tutti gli altri.

un po’ alla volta fu anche chiaro che in realtà un server jabber può essere fatto funzionare in “molti modi”, e mettere a disposizione dei suoi utenti vari servizi. tanto per fare esempio, potrebbe mettere a disposizione un direttorio di utenti, o potrebbe fare da “gateway“.

proprio quest’ultimo concetto mi ha fatto innamorare :)

in sostanza Jabber è talmente aperto, che la gente nel tempo ha costruito meccanismi in grado di offrire ponti verso altre tipologie di servizio, messaging istantaneo in altre lingue ma non solo!

ma prima di questo dobbiamo tornare un attimo indietro al concetto di federazione. date uno sguardo qui: https://www.xmpp.net/servers

si possono fare ricerche mirate, o navigare i tags.. volendo.. e c’e’ una mappa geografica dei server :)

in sostanza, se avete fatto caso, ogni server offre una serie di servizi aggiuntivi, oltre al classico messanging via Jabber, avrete letto ICQ, Messenger, AIM, .., IRC!

insomma, avete indovinato.. con il vostro account Jabber potete accedere ad uno qualsiasi di questi server, e utilizzare il servizio che vi interessa in modo semplice e veloce: navigate con il “cerca servizi” del vostro client Jabber sul server che dichiara di offrire il servizio che vi interessa.

direi che come primo post su Jabber possa bastare a incuriosirvi.. spero presto di trovare un po’ di tempo per parlarvi del mio attuale uso quotidiano di Jabber (che va avanti da ben più di un mese con buona soddisfazione), del client Gajim a cui sono approdato grazie al mio suggeritore Simone, e l’uso che ne posso fare per accedere anche usando il mio N800 bello fiammeggiante quando mi capita di stare in giro senza portatile..





Plone vs Drupal vs Joomla

3 05 2007

Hello World,

in questi giorni mi sono trovato a dover montare da zero un portale usando Drupal.

La scelta è caduta su Drupal in quanto l’hosting veniva fornito da un noto provider Italiano che non supporta, ovviamente, Zope e Plone.

Era stata vagliata l’alternativa Joomla, subito scartata per la sua complessità e il suo peso.

Nulla da togliere a Joomla, è un bel prodotto…se usato come software per il web publishing (ma chi gli ha dato il nome di CMS???), ma non è di certo da dare in mano a utenti che a mala pena sanno usare MS Word (ops…volevo dire OOo Writer :) .

Alla fine si è caduti su Drupal .

L’installazione è semplice, come una qualsiasi applicazione LAMP.

Una volta installato è stato possibile scaricare ed installare uno dei tanti temi disponibili sul sito ufficiale.

Già qui iniziano i problemi, i temi spesso non sono precisi (testato solo su Firefox) e ci sono problemi con i CSS.

Inoltre la gestione dei temi è pessima.

Tanto per dirne una, per cambiare l’immagine dell’header è necessario sovrascrivere quella esistente…via FTP!

Qualsiasi modifica al tema deve essere fatta sovrascrivendo via FTP il file del template.

Vabbè…con Plone sarebbe stato più semplice? :) Certo che no…

Comunque mi aspettavo un prodotto più completo e raffinato.

Tanto per capirci…non sono riuscito a capire come si inseriscono eventi e news!

Probabilmente nemmeno si può…ci sarà da scaricare prodotti aggiuntivi.

Per la pubblicazione delle pagine web, ovviamente ho dovuto scaricare il plugin per FCKEditor…e…

ci ho messo 2 giorni per farlo funzionare! Ho dovuto scaricare patch da ogni parte del web e alcune cose sono stato costretto a correggerle a mano!

Inoltre ho dovuto modificare le configurazioni standard di Drupal per poterlo usare, altrimenti non trovava immagini e altri oggetti.

Tutto questo per poter permettere alle persone di pubblicare due foto e quattro frasi senza dover fare un corsi di HTML.

Con Plone, quello che ho ottenuto in circa 2 giorni di lavoro, lo si ottiene senza necessità di interventi su codice.

Certo…anche Plone ha limiti e problemi, ma l’impatto è quello di un software completo e professionale.

Su Joomla non posso sparare a zero senza prima averlo testato come ho fatto con Drupal, ma di certo quello che ho visto non mi fa sperare bene…

Ho dato un’occhiata alle API e sono davvero povere, quindi come CMF di certo non ci siamo.

Come CMS o pseudo-tale, sicuramente va benissimo, ma è un mattone…tutti si lamentano della sua pesantezza e della complessità nella gestione.

Appena ho un attimo di tempo lo provo e completo l’opera….